COVID-19 lockdown and poor sleep quality: Not the whole story

12 Mag 2021 PUBBLICAZIONI

La diffusione del nuovo COVID-19 – e le conseguenti misure restrittive adottate in tutto il mondo – hanno prodotto dei cambiamenti senza precedenti in molteplici aspetti delle nostre vite.

Numerose ricerche riportano in maniera univoca il sostanziale incremento di patologie legate alla sfera della salute mentale, con particolare riferimento ad ansia, stress, depressione e sintomatologia post-traumatica (Pfefferbaum & North, 2020). Per quanto riguarda lo specifico ambito del sonno, le attuali evidenze non delineano un panorama altrettanto omogeneo, evidenziando piuttosto un peculiare fenomeno di dissociazione tra quantità di sonno (in aumento durante i periodi di lockdown) e qualità del sonno (peggiore durante le fasi di confinamento).

Nel nostro articolo appena pubblicato su Journal of Sleep Research vengono descritti i risultati di uno studio longitudinale volto ad analizzare nel dettaglio l’impatto della pandemia, ed in particolare delle misure restrittive, su differenti aspetti del sonno.

Tale obiettivo è stato perseguito mediante l’utilizzo di uno strumento composito di valutazione del sonno, ovvero il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) (Curcio et al., 2013), il quale restituisce una serie di indici riferiti a specifici aspetti legati alla qualità del sonno e un indice globale di qualità del sonno comprensivo dei diversi aspetti.

Un campione di 217 partecipanti ha preso parte allo studio in due differenti fasi: durante la quarta settimana del primo lockdown in Italia (29/03/2020–05/04/2020) e, a distanza di mesi, durante il successivo periodo di allentamento delle misure restrittive (14/09/2020–12/10/2020).

Dal confronto tra i due intervalli temporali considerati è stato osservato, durante il periodo di lockdown, il miglioramento di determinati aspetti legati al sonno (maggiore durata del sonno, migliore efficienza diurna), e il concomitante peggioramento di altri aspetti (difficoltà di addormentamento, massiccio uso di ipnotici e percezione di un sonno meno ristoratore). All’interno del contesto “atipico” causato dal confinamento, l’interazione di molteplici fattori (es., maggiore flessibilità nella gestione delle attività diurne, frequente utilizzo di dispositivi elettronici in prossimità dell’addormentamento, aumento dei livelli di ansia e stress, ecc.) ha avuto ripercussioni di diversa natura su specifiche aree legate alla qualità del sonno.

Come atteso, il punteggio globale restituito dal questionario non ha evidenziato differenze significative tra i due periodi considerati, sebbene abbia confermato la presenza di una peggiore qualità del sonno durante il lockdown nel genere femminile, maggiormente colpito dallo stravolgimento delle routine quotidiane (Conversano et al., 2020).

A conferma della complessità degli effetti della pandemia sul sonno della popolazione mondiale, tale studio dimostra come sia necessario analizzare separatamente i differenti domini che definiscono la qualità del sonno, diversamente influenzati dal contesto della pandemia, al fine di delineare strategie di fronteggiamento mirate ed efficaci.

Valentina Alfonsi, membro AIMS

Riferimenti bibliografici:

  • Alfonsi, V., Gorgoni, M., Scarpelli, S., Zivi, P., Sdoia, S., Mari, E., … & De Gennaro, L. (2021). COVID‐19 lockdown and poor sleep quality: Not the whole story. Journal of Sleep Research, e13368.
  • Pfefferbaum, B., & North, C.S. (2020). Mental health and the Covid-19 pandemic. New England Journal of Medicine, 383(6), 510–512. https:// doi.org/10.1056/NEJMp 2008017
  • Curcio, G., Tempesta, D., Scarlata, S., Marzano, C., Moroni, F., Rossini, P.M., … De Gennaro, L. (2013). Validity of the Italian version of the Pittsburgh sleep quality index (PSQI). Neurological Sciences, 34(4), 511–519. https://doi.org/10.1007/s1007 2-012- 1085-y
  • Conversano, C., Di Giuseppe, M., Miccoli, M., Ciacchini, R., Gemignani, A., & Orrù, G. (2020). Mindfulness, age and gender as protective factors against psychological distress during Covid-19 pandemic. Frontiers in Psychology, 11, 1900.
Condividi

Lascia un commento

Search

+