The Association Between School Start Time and Sleep Duration, Sustained Attention, and Academic Performance

14 Dic 2020 PUBBLICAZIONI

Circa il 60% degli adolescenti è affetto da una condizione cronica di deprivazione di sonno (LeBourgeois et al., 2005). 

Tale condizione, primariamente dovuta a cambiamenti evolutivi nei meccanismi omeostatici e circadiani di regolazione del sonno, risulta esacerbata dai ritmi imposti dagli impegni sociali e scolastici durante questa fascia d’età. In particolare, la naturale tendenza a procrastinare l’orario di addormentamento, unitamente al precoce risveglio mattutino dettato dall’orario di ingresso scolastico, conduce ad una sorta di “tempesta perfetta” (Carskadon 2011) che causa la sistematica perdita di ore di sonno notturno.

Alla luce delle ben note conseguenze negative della perdita di sonno sulla salute e sul funzionamento globale, specialmente in questa popolazione, numerosi studi in tutto il mondo hanno indagato la possibilità di agire su un fattore estrinseco e modificabile quale l’orario di ingresso scolastico, al fine di ridurre il deficit di sonno e i suoi effetti controproducenti sugli studenti. 

Nell’articolo appena pubblicato e Open Access sulla rivista Nature and Science of Sleep, vengono descritti i risultati di uno studio longitudinale condotto, per la prima volta in Italia, allo scopo di testare gli effetti del posticipo dell’orario scolastico in una popolazione di studenti adolescenti.

Due prime classi dell’Istituto Superiore di Brindisi “Ettore Majorana” hanno preso parte allo studio, rispettando per la durata dell’intero anno scolastico (a.a. 2018/2019) l’orario di ingresso tradizionale (8:00 a.m. – classe di controllo) o posticipato (9:00 a.m. – classe sperimentale).

All’inizio e al termine dell’anno scolastico sono state effettuate misurazioni rispetto alla qualità del sonno (Pittsburgh Sleep Quality Index), alla presenza di eccessiva sonnolenza diurna (Epworth Sleepiness Scale), alla tipologia circadiana (Morningness–Eveningness Questionnaire), e al rendimento scolastico (test d’ingresso e di fine anno). Inoltre, attraverso rilevazioni periodiche mensili sono state raccolte informazioni relative ai ritmi sonno-veglia (diario del sonno settimanale), alla sonnolenza soggettiva di stato (Karolinska Sleepiness Scale) e alla performance in un compito di vigilanza psicomotoria (Psychomotor Vigilance Task).

I risultati, coerentemente con l’ipotesi di partenza, hanno mostrato un generico miglioramento del sonno, della performance psicomotoria e dell’apprendimento nella classe sottoposta alla sperimentazione, rispetto alla classe di controllo.

Nello specifico, il ritardo di un’ora dell’ingresso scolastico ha prodotto nella classe sperimentale un risveglio posticipato di circa mezz’ora (7:23 a.m. vs. 6:55 a.m.), associato ad un significativo incremento del tempo totale di sonno nel corso dell’anno scolastico (8.9%, 34 min). Tali effetti non sono stati tuttavia evidenziati durante i giorni feriali, a testimonianza del recupero del debito di sonno da parte degli studenti della classe di controllo durante i giorni non scolastici. In merito alla vigilanza psicomotoria, parallelamente a quanto riscontrato per il tempo totale di sonno, è stato osservato un trend di incremento nell’arco dei mesi osservati. 

Al termine del periodo accademico, la classe sperimentale ha mostrato punteggi significativamente inferiori al test di eccessiva sonnolenza diurna e un recupero dell’iniziale svantaggio sul rendimento scolastico, rispetto alla classe di controllo.

Complessivamente, la positiva relazione tra incremento delle ore di sonno notturno e rendimento scolastico conferma l’esistenza del noto effetto benefico del sonno sulle abilità di apprendimento. Inoltre, la descrizione dell’andamento longitudinale della vigilanza psicomotoria ha permesso di osservare, per la prima volta, il ruolo mediatore dell’attenzione sostenuta all’interno di tale relazione.

In conclusione, i risultati di questo studio pilota confermano l’efficacia del posticipo dell’orario scolastico su sonno, performance e apprendimento, aprendo la strada a future sperimentazioni e sottolineando l’esigenza di un necessario ripensamento dell’attuale politica organizzativa degli orari scolastici.

Link all’articolo in Open Access: https://www.dovepress.com/the-association-between-school-start-time-and-sleep-duration-sustained-peer-reviewed-fulltext-article-NSS

Valentina Alfonsi, membro AIMS

Riferimenti bibliografici

LeBourgeois, M. K., Giannotti, F., Cortesi, F., Wolfson, A. R., & Harsh, J. (2005). The relationship between reported sleep quality and sleep hygiene in Italian and American adolescents. Pediatrics115(Supplement 1), 257-265.

Carskadon, M. A. (2011). Sleep in adolescents: the perfect storm. Pediatric Clinics58(3), 637-647.

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